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Lezione spettacolo sulla shoah.

Palmira Daniela Iudica

“I have a dream”, Io ho un sogno…
e la Giornata della Memoria
Martin Luther King, pastore protestante afroamericano, aveva un grande sogno: vedere i propri figli giocare, studiare e vivere accanto ai bianchi senza più discriminazioni e disuguaglianze per il colore della pelle.
Tutti gli esseri umani, senza alcuna differenza, devono godere degli stessi diritti, che non possono essere negati a nessuno: la Dichiarazione dei diritti umani afferma proprio questi valori.
E questo è il tema dello spettacolo, organizzato dal Maestro Vincenzo Spampinato, a cui le classi 1°M, e 3°M hanno assistito giorno 1 Febbraio al teatro Ambasciatori di Catania. Accompagnati dalle professoresse M. Adamo, B. Battiato, D. Iudica, gli alunni hanno vissuto alcune ore davvero emozionanti: uno spettacolo sulla Shoah e sui diritti umani che, ancora oggi, in alcuni paesi vengono negati.
Attraverso una serie di riflessioni che hanno toccato vari momenti e personaggi della Storia, da Socrate a Napoleone, dalla persecuzione degli Ebrei alla stessa problematica attuale della immigrazione, è stata affermata la necessità di ricordare sempre i grandi valori dell’uomo: la fratellanza, l’uguaglianza, il rispetto dell’essere umano e della sua dignità.
Tramite una vasta scelta di canzoni, fra cui quella toccante di Guccini “Son morto che ero bambino”, danze e momenti di recitazione, lo spettacolo ha rappresentato per gli studenti un’occasione di riflessione sui tanti casi in cui questi valori vengono dimenticati e violati; ad esempio, il riferimento alla triste condizione di coloro che fuggono dai loro Paesi e giungono nelle nostre coste in cerca di accoglienza per una nuova vita, ma anche il riferimento ai vari casi di violenza sulle donne o ad atti di bullismo e, più in generale, ad ogni forma di violenza nei confronti dei più deboli.
Lo spettacolo si è concluso sulle note di “Imagine” di John Lennon, trasmettendo a tutti gli spettatori il Sogno di un mondo migliore, di un futuro in cui i valori della fratellanza e del rispetto reciproco siano pienamente realizzati e la consapevolezza che ognuno di noi vi debba contribuire, secondo le proprie possibilità.
Andrea Fallica prima M

I HAVE … DREAM! … IL GIORNO DELLA MEMORIA
Giorno 1 febbraio 2019 le classi 3° e 1° M si sono recate al teatro Ambasciatori di Catania per assistere ad una lezione-spettacolo a cura del compositore catanese Vincenzo Spampinato dal titolo: “I DIRITTI UMANI E LA SHOAH”.
Le tematiche trattate sono state:
- l'immigrazione
- i diritti dell'uomo e l'uguaglianza
- il rispetto per se stessi
- la violenza sulle donne
- la Shoah
- Internet e i social
Lo spettacolo ha avuto inizio con il discorso di Martin Luther King, uomo coraggioso ed energico, che ha lottato ed è morto per conquistare l’uguaglianza tra cittadini di colore e bianchi. Nel suo famoso discorso, fatto nel 1963 a Washington, emerge la frase “I have a dream”, proprio perché Martin Luther King sognava di creare una nazione nuova, dove ci fossero condizioni migliori per i cittadini di colore e senza distinzione di nessun genere.
Sono stati recitati alcuni articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, al fine di spiegare l'importanza dell'uguaglianza e del rispetto dei diritti fondamentali e inviolabili dell’uomo. Non sempre, però, questi diritti sono stati valorizzati e la storia è stata segnata da periodi terribili, che la memoria non può dimenticare. Tra questi abbiamo la Shoah: il genocidio di circa sei milioni di Ebrei, considerati inferiori rispetto alla razza ariana, pura, di cui facevano parte dittatori come il tedesco Adolf Hitler e l'italiano Benito Mussolini, promotori del nazi-fascismo. I loro seguaci costituiscono il cosiddetto “cerchio nero”, contrapposto al cerchio della vita e dell’amore.
Gli Ebrei non godevano più di nessun diritto e, deportati nei campi di concentramento, vengono annientati, trattati come animali, uomini, donne e bambini.
A questo punto il compositore Spampinato canta un brano, molto profondo e commovente: Son morto che ero bambino di Francesco Guccini:
Son morto con altri cento,
son morto che ero bambino,
passato per il camino
e adesso io sono nel vento
adesso sono nel vento

Ad Auschwitz c'era la neve,
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d'inverno
e adesso sono nel vento,
e adesso sono nel vento

Ad Auschwitz tante persone,
ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento,
a sorridere qui nel vento...

Io chiedo come può l'uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento,
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone ancora non è contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento
e ancora ci porta il vento

Io chiedo quando sarà
che l'uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà
e il vento si poserà

Io chiedo quando sarà
che l'uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà
e il vento si poserà
e il vento si poserà...
Tanti i temi di attualità trattati: l’uso di internet, la violenza sulle donne, l' immigrazione, la Shoah e le guerre.
Vincenzo Spampinato ha interagito con noi ragazzi in modo molto coinvolgente e simpatico. Durante lo spettacolo, il maestro è stato aiutato da una narratrice e da ballerini e ballerine che hanno tradotto i vari argomenti raccontandoli con il corpo. Spampinato ha anche performato alcune canzoni non sue, come "Auschwitz" di Guccini, e la sua “La tarantella di Socrate”.
Lo spettacolo è iniziato con la lettura della narratrice di alcuni versi della Dichiarazione Universale dei diritti fondamentali dell'uomo. Si è parlato poi dell'Olocausto, del nazismo e delle SS, in particolare del loro comportamento violento verso gli Ebrei, trattati come bestiame. Lo spettacolo ha in seguito parlato del problema dell'inquinamento della Terra, dei fumi tossici emanati dalle fabbriche, fino ad arrivare al tema della violenza sulle donne che ci ha molto coinvolti e su cui anche in classe abbiamo tanto riflettuto trattando l’educazione alla differenza di genere. Le scarpe rosse in evidenza, un paio indossato dalla ragazza, hanno simboleggiato la violenza esercitata dal maschio contro i tentativi della donna di rendersi indipendente e di evolversi.
Per ultimo, ma non per importanza, il problema molto attuale e importante dell’abuso di internet e della dipendenza dai social da parte dei giovani. Presentato in modo molto coinvolgente e divertente, questo problema è stato accolto con interesse da noi ragazzi. Lo spettacolo è terminato con la canzone "Imagine" di John Lennon, uno dei sognatori del mondo, cantata anche da tutti noi spettatori.
Questo spettacolo è stato davvero interessante e molto educativo, perché ha trattato argomenti forti e drammatici, con semplicità e spirito di coinvolgimento: attraverso recite, canti e balli, sono stati affrontati temi come l’immigrazione e la violenza sulle donne e, descrivendo le sensazioni che prova chi vive queste esperienze, gli spettatori sono riusciti ad immedesimarsi perfettamente nella situazione presentata.
Le parole usate dal compositore Vincenzo Spampinato sono state comprensibili, ma al tempo stesso profonde; hanno fatto riflettere ancora di più su argomenti già discussi in classe, come l’Olocausto e, in particolare, sul loro aspetto morale. Ha colpito molto l’alternanza fra balli e canzoni, contenenti messaggi sempre profondi. E’ stata molto toccante la conclusione con “Imagine” di John Lennon, inno alla pace, cantata da tutti coloro che hanno partecipato allo spettacolo ed accompagnata dalla luce dei cellulari e dalle braccia degli spettatori che hanno creato un’atmosfera serena e melodiosa. Gli alunni si sono divertiti in alcune parti della recitazione, perché sono stati coinvolti, come nel battere le mani durante la “tarantella di Socrate”.
Lo spettacolo ha arricchito le conoscenze degli alunni e trasmesso inviti e insegnamenti, concludendo con:
“Soltanto i sognatori cambieranno il mondo”.
A. Aiello, I. Bassi, G. Cammarata, T. Catalfamo, F. Ribaudo della classe terza M

Categoria: 
Attività ed eventi
Tags: 
maiorana
shoah
corso M
Validità/scadenza: 
08/02/2021

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